I caratteristici terrazzamenti, l’ubicazione dei paesi, la struttura degli antichi borghi, gli alpeggi, sono il risultato di una programmazione del territorio come conseguenza delle attività agricole che hanno caratterizzato le popolazione del lago per centinaia di anni. L’agricoltura è completamente scomparsa ma rimangono ancora nel paesaggio vivissime la tracce di quel periodo.
Anche le ville e i parchi che si snodano lungo le rive del lago sono nati secondo un concetto di programmazione del territorio ispirata all’armonia delle forme e degli spazi. Questi aspetti, insieme alla cornice naturale, hanno determinato lo straordinario paesaggio del lago.
Ora, a causa dell’impreparazione di chi dovrebbe programmare e controllare, del concentrarsi di diffusi interessi di natura economica e di altro genere, della mancanza di regole certe, si rischia di sprofondare in uno sviluppo incontrollato e senza una logica coerente.
Questo è stato l’argomento trattato dall’architetto Angelo Dal Sasso Lunedì 30 Marzo nella sala civica della Biblioteca di Moltrasio.Ancora una volta l’esempio più significativo di questa situazione è il tipo di intervento che si sta compiendo a Blevio nel parco della villa Roccabruna e la realizzazione del mostruoso silos per posti auto (soprannominato Alcatraz) realizzato oltretutto con i proventi degli oneri di urbanizzazione.
N.d.R: Finalmente a giugno ci sono le elezioni. Tanti auguri di successo
alla lista SETTEFRAZIONI che sta provando a mandare a casa l’attuale Amministrazione Vago responsabile di
questa politica dissennata.
Altro esempio è il Sacro Monte di Ossuccio, una testimonianza di straordinaria sensibilità artistica e devozionale, di grande valore paesaggistico,
sviluppatosi tra il Cinquecento e il Settecento, che è assediato da un prepotente sviluppo dell’abitato sulle pendici della montagna.
Due casi, purtroppo non isolati, a testimonianza di una situazione in progressivo e generalizzato degrado.
L’architetto Angelo Dal Sasso è Professore di architettura del paesaggio al Politecnico di Milano, membro del comitato per le rive di Blevio ed esperto ambientale nelle Commissioni Edilizie di vari comuni lariani e di altre zone. Ha scritto insieme all’Architetto Darko Pandakovic il libro “Saper vedere il paesaggio”
Un link interessante: Una classifica delle
brutture