di Francesco Gatti - Assessore all'ambiente del Comune di Maslianico.
Lo sappiamo da tempo: a Maslianico il metano per riscaldamento e cucinare costava parecchio di più rispetto
ad esempio, a Como, confinante. L’Amministrazione Comunale, ormai da anni, “stava addosso” al problema.
Come già comunicato, dopo anni di studi ed incontri, l'Autorità per l'Energia ha risolto la questione lo scorso anno. Dal primo luglio 2009 sono entrate in vigore le nuove tariffe: valgono per Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia-Giulia, Emilia Romagna.
Tutta la sponda occidentale del lago di Como fino in Valtellina era nella stessa situazione.
I costi di realizzazione della rete del metano furono alti e la quota di distribuzione era una delle più pesanti dell'Alta Italia.
Un esempio: in alcuni scaglioni di consumo si arrivava a differenze di 0,18 euro al metro cubo (si pagavano 0,07 € a Como contro 0,25 € nella nostra zona).
E' parecchio, considerato che il gas costa circa 0,65 € al netto della distribuzione.
RISPARMIAMO. O MEGLIO, RISPARMIEREMMO SE……
Il risparmio che si ha in un anno, per “famiglia media”, è di circa 120-150 € all'anno.
Per Maslianico è circa quanto la stessa famiglia spende per la tassa rifiuti, ogni anno.
Immaginate quanto vale la nuova tariffa per le utenze pubbliche, le aziende, gli alberghi dei nostri Comuni.
Peccato che non abbiamo ancora avuto il risparmio: le nuove tariffe non sono state ancora applicate. E’ passato quasi un anno.
Contattato il call center di Enel Energia, distributore di zona, ci è stato comunicato che i conguagli saranno fatti nel dicembre 2010.
Diciotto mesi dopo l'approvazione delle nuove tariffe.
CIRCA 180 € IN MEDIA PER FAMIGLIA DA CONGUAGLIARE. NON POCO.
Certo, alcuni mesi per sistemare le procedure sono comprensibili. DICIOTTO SONO TROPPI.
Anticipare dei soldi non dovuti non va bene mai. Soprattutto in un momento economicamente critico e nel quale sarebbe opportuno lasciare le somme in tasca alle persone.
Ci stiamo dando da fare per fare in modo che la questione si acceleri e si risolva in breve.
Questo tramite l'Autorità per l'Energia e lo Sportello del Consumatore.
Chiara Braga, onorevole del Partito Democratico eletta nel collegio di Como, venuta a conoscenza del problema, si sta interessando direttamente e fattivamente al caso.
Vi aggiorneremo sugli sviluppi.