A conclusione di una opposizione iniziata nel 2006 il comitato "Salviamo le rive di Blevio" ha ottenuto un significativo risultato. La Procura della Repubblica di Como ha detto no alla vendita della riva Belvedere dopo che nello scorso Marzo 2008 l'aveva messa sotto sequestro e aveva avviato una indagine per il reato di abuso di ufficio nei confronti di Sindaco e Consiglieri Comunali che intendevano procedere alla vendita ad un privato.
La vendita doveva servire a recuperare la somma di 950.000 euro da destinare alla realizzazione di una piscina a sbalzo sul lago in un’ansa dello storico parco Da Riva.
La protesta dei cittadini ha dato vita a numerose manifestazioni, al coinvolgimento della stampa, delle associazioni ambientaliste e alla realizzazione di un sito (www.rivediblevio.it) che documenta la vicenda.
Sul sito è documentato anche un’altro episodio di speculazione edilizia che interessa Blevio; una serie di edifici che stanno sorgendo nel parco della villa Roccabruna per realizzare un insediamento turistico residenziale di extra-lusso. I lavori sono iniziati nel 2006 dopo che l’attuale amministrazione comunale ha dato parere favorevole.
Queste vicende fanno di Blevio uno dei punti caldi della speculazione edilizia che sta minacciando seriamente i delicati equilibri del lago di Como.